Terapie

efficaci e durature

Ortodonzia

Cliniche Italdent

1) Quando fare la prima visita?

Si consiglia di eseguirla dai 4 ai 6 anni quando sono erotti tutti i denti da latte.
In questo modo si possono intercettare precocemente eventuali carie, abitudini viziate o disarmonie di crescita delle ossa mascellari e impostare un corretto piano di trattamento in fase di crescita.

2) Cosa sono le abitudini viziate?

Le abitudini viziate sono degli atteggiamenti sbagliati del bambino che se non corretti il più precocemente possibile comportano delle anomalie di crescita delle ossa mascellari con la conseguente formazione di denti storti.
Le più importanti abitudini viziate sono:

  • Succhiamento del dito
  • Deglutizione atipica: caratterizzata dalla interposizione della lingua tra le arcate dentarie durante la deglutizione
  • Respirazione orale: è provocata dalla parziale ostruzione delle vie aeree dalle adenoidi ipertrofiche

3) Perché mettere l’apparecchio ortodontico?

  • I denti ben allineati svolgono meglio la loro funzione di masticazione
  • I denti ben allineati son piu facili da pulire e si mantengono in buona salute piu a lungo
  • I denti ben allineati conferiscono un sorriso piu piacevole

4) Quando mettere l’apparecchio?

Esistono delle tempistiche precise per quando intervenire in modo da ottimizzare il risultato
Intervento precocissimo (6/7 anni): si attua quando esistono precontatti dentari che comportano degli slittamenti mandibolari : la terapia va attuata il prima possibile per non indurre delle crescite scorrette delle ossa mascellari
Intervento precoce (8-10 anni) : si esegue una vera e propria terapia ortopedica sulle ossa del cavo orale in modo da correggere una crescita sbagliata delle ossa mascellari. Ad esempio si esegue una terapia ortopedica dei palati ogivali con cross dentari con gli espansori, delle seconde classi con le trazioni extraorali, delle alterazioni della dimensione verticale
Intervento in adolescenza o negli adulti : si esegue una classica terapia ortodontica con il tipico apparecchio ortodontico fisso estetico oppure con le mascherine simpli 5 in modo da correggere le mal posizioni dentarie (denti storti, accavallati, mal allineati, in errata occlusione).

5) Quali tipi di trattamento ortodontico esistono?

Si distingue classicamente una ortodonzia intercettiva (detta anche ortopedia intercettiva) ed una ortodonzia fissa.

  • L’ortodonzia intercettiva utilizza apparecchi funzionali-ortopedici, si attua in età precoce (7-10 anni) ed ha lo scopo di correggere le anomalie di crescita delle ossa mascellari sui quali sono posizionati i denti;
  • L’ortodonzia fissa si attua dai 12 anni in poi, a fine crescita e negli adulti ed ha lo scopo di correggere tutte le anomalie di posizione dei denti: si possono utilizzare o il classico apparecchio ortodontico fisso con i bracket (in ceramica o acciaio) oppure le mascherine trasparenti tipo simpli 5

6) Come riconoscere le malocclusioni dei denti?

Schematicamente si possono riconoscere diversi tipi di malocclusione:

I° CLASSE: si ha un corretto rapporto tra mascellare e mandibola; il problema è legato solo ad affollamenti o rotazioni dentarie.
II° CLASSE: il mascellare superiore è troppo avanti oppure la mandibola troppo indietro.
III° CLASSE: la mandibola è posizionata troppo avanti oppure il mascellare troppo indietro.
MORSO APERTO: in occlusione i denti posteriori vengono a contatto mentre quelli anteriori rimangono distanziati.
MORSO PROFONDO: in occlusione gli incisivi superiori coprono eccessivamente quelli inferiori.
MORSO INCROCIATO: può essere mono o bilaterale; in occlusione alcuni denti superiori rimangono più all’interno dei rispettivi inferiori.
AFFOLLAMENTO DENTARIO: i denti rimangono tra loro sovrapposti perché l’osso di supporto è piccolo oppure i denti troppo larghi.

7) Che tipi di apparecchi ortodontici esistono?

Gli apparecchi ortodontici sono principalmente di 3 tipi:

  1. Apparecchi funzionali-ortopedici:si mettono nelle fasi precoci di trattamento e permettono di correggere le anomalie di crescita delle ossa mascellari sui quali sono posizionati i denti: ecco un esempio dei tipi di apparecchi che svolgono queste funzioni ognuno dei quali ha una sua precisa indicazione clinica a seconda del difetto da correggere
    • Trazione extraorale o “Baffo”
    • Lip bumper
    • Griglia palatina
    • Espansore palatino
    • Frankel tipo 1 tipo 2 tipo 3
    • Doppia placca di cervella
  2. Apparecchi fissi con bracket in ceramica od acciaio: è il classico apparecchio con i bracket ( o stelline come li chiamano i ragazzi) posizionati su ogni singolo dente: essi permettono di allineare in modo preciso i denti nelle loro corrette posizioni in modo da garantire una corretta occlusione dentaria ed un sorriso perfetto.
    Per gli adolescenti e per gli adulti esistono le terapie fisse estetiche in ceramica per garantire la migliore estetica e confort al paziente
  3. Mascherine trasparenti (tipo “simpli 5”)
    Grazie ad una tecnologia innovativa, vengono realizzate una serie di mascherine sottili, elastiche, quasi invisibili in una speciale resina trasparente, che, applicate sulle arcate dentarie, consentono di spostare i denti nella posizione desiderata. La tecnologia computerizzata permette di eseguire una simulazione virtuale del risultato finale della terapia e di costruire una serie di mascherine trasparenti che devono essere progressivamente cambiate ogni 2 settimane.
    Ad una distanza di 50 centimetri la mascherina è invisibile, non interferisce con la fonetica e viene tolta solo per mangiare e per lavare i denti.
    Ma attenzione: Il trattamento è efficace solo nel trattamento dei disallineamenti dentali. E’ fondamentale quindi la visita dallo specialista in ortodonzia per avere una indicazione precisa sul tipo di trattamento ortorodontico più adatto al caso clinico del paziente.

8) A che cosa serve la contenzione finale?

La contenzione finale è un dispositivo che ha la funzione di stabilizzare e mantenere i denti nella posizione acquisita dopo la terapia ortodontica permettendo alle strutture ossee, ai muscoli ed ai denti di adattarsi e stabilizzarsi in questa nuova situazione.
La scelta del tipo di dispositivo di contenzione è fondamentale per il mantenimento del risultato nel tempo ed è frutto di una attenta analisi della storia clinica da parte dell’ortodontista.
La durata della contenzione inoltre è variabile da paziente a paziente in funzione dell’età e della gravità della disarmonia dentale e scheletrica.