Terapie

efficaci e durature

Protesi Fissa

Cliniche Italdent

Scopo/obiettivo del percorso protesico è quello di rispondere alle esigenze del paziente che ha subito la perdita di uno o più denti o affetto da gravi patologie tali da rendere necessaria l’introduzione di elementi protesici sostitutivi o aggiuntivi.

In particolare l’attività clinica è strutturata per riabilitare alla masticazione i pazienti favorendo l’utilizzo di materiali e tecnologie all’avanguardia, ponendo particolare attenzione ai fattori funzionale ed estetico e al coinvolgimento psicologico e relazionale delle persone.

La procedura, rivolta a qualunque categoria di pazienti, si applica all’iter clinico relativo alla progettazione, introduzione e controllo di elementi protesici. Corona dentaria. I materiali più comunemente usati per le corone fisse sono la ceramica da sola o cotta su oro, leghe seminobili, titanio, palladio, zirconio.

La scelta viene fatta dal dentista di comune accordo con il paziente, facendo attenzione a eventuale allergia ai metalli. La preparazione del dente dipende dal tipo di protesi che si intende effettuare.

Presa l’impronta, con il materiale scelto dal dentista, questa va disinfettata e mandata al laboratorio. Il manufatto viene cementato o con cemento definitivo o provvisorio, a decisione del dentista. Occorre porre la massima attenzione alla chiusura marginale della protesi per evitare future infiltrazioni cariose del moncone.

La letteratura indica la chiusura ottimale in 50 micron, rilevabili con il microscopio elettronico.

Per problemi di estetica la preparazione viene fatta sottogengivale facendo attenzione a non ledere l’attacco epiteliale. Corona singola. Può essere fatta su un dente o su un impianto. Un dente viene ricoperto quando o sia stato devitalizzato (soprattutto premolari e molari), o per necessità estetiche o funzionali.

La corona viene limata per ricavarne un moncone a forma tronco-conica. Se effettuata su di un impianto, il moncone viene preparato in laboratorio. Ponte. In mancanza di uno o più elementi dentari è necessario protesizzare i denti attigui che fungono da pilastri, tenendo presente che il ponte ottimale dovrebbe essere costituito da due pilastri per un massimo di due elementi mancanti. La tecnica di preparazione è uguale a quella della corona singola.

Spetta al dentista la scelta di unire o no la protesi sui denti naturali a quella su impianti. Deve essere preparata in modo che ci siano spazi interdentali adeguati al mantenimento dell’igiene. Faccetta in ceramica. La procedura prevede la costruzione di un sottile strato di porcellana dello stesso colore dei denti naturali del paziente e con una forma idonea a migliorare l’estetica dei denti e quindi del sorriso. Questo sottile “guscio di smalto” in porcellana viene quindi tenacemente e definitivamente incollato al dente che presenta i difetti estetici. Vengono chiamate “faccette” in quanto interessano solamente la faccia esterna del dente, cioè la zona estetica dei denti.

Questa tecnica consente di migliorare l’estetica dei denti anteriori che presentano delle carie, delle vecchie otturazioni, delle fratture, degli inestetismi di forma (ad esempio denti piccoli o conoidi), degli inestetismi di posizione (ad esempio, spazio tra i denti, o denti leggermente storti), ed in parte inestetismi di colore. Perni monconi. Sono manufatti che trovano la loro indicazione per i denti devitalizzati (normalmente fragili) o nei casi di fratture coronali in cui si intenda utilizzare la radice. Possono essere:

  • Indiretti: preparato il canale radicolare si prende l’impronta in modo che il laboratorio possa eseguire il manufatto in oro, titanio o leghe seminobili, che viene cementato;
  • Diretti: eseguiti in studio inserendo nella radice dei perni preformati in carbonio, fissati con materiale composito e ricostruendo il moncone.

In entrambi i casi devono essere inseriti per i due terzi della radice. Sopra di essi si applicherà una corona protesica. Protesi fissa provvisoria. Viene applicata in attesa di quella definitiva ed è importante perchè evita che gli elementi dentari si spostino, gli antagonisti si estrudano, il moncone si fratturi e per motivi estetici. Normalmente viene fatta in resina. Nei casi in cui debba essere portata per un periodo più lungo (dopo interventi parodontali o di implantologia) viene invece preparata con un guscio di lega seminobile o oro, rivestito di resina.

E’ importante che non vada a ledere la gengiva e che ci siano spazi interdentali adeguati al mantenimento dell’igiene. Il paziente deve fare attenzione a non assumere cibi molto duri ed evitare l’uso di caramelle gommose o gomme da masticare.